sabato 15 ottobre 2016

Recensione in anteprima "Dreamology" di Lucy Keating

Buongiorno bookspediani!
Oggi vi parlo in anteprima di un libro che attendevo molto ma che purtroppo non mi ha convinta


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Titolo: Dreamology
Autore: Lucy Keating
Editore: Newton Compton 
Genere: Fantasy
Data di pubblicazione: 20 Ottobre 2016

IL MIO VOTO




Per quanto Alice può riuscire a ricordare, Max è sempre stato parte integrante dei suoi sogni. Insieme hanno girato il mondo, vissuto esperienze straordinarie e si sono innamorati alla follia. Max è il ragazzo perfetto… Peccato che non sia reale. Perché Max non esiste. O almeno, così ha sempre pensato Alice. Fin quando entra nella sua nuova classe, il primo giorno di scuola, e… non riesce a credere ai suoi occhi: il suo Max è lì, davanti a lei, in carne e ossa. Ben presto però dovrà fare i conti col fatto che il Max reale è molto diverso dal Max dei sogni. Il Max reale è testardo e problematico, ha una vita complicata e intensa, di cui Alice non fa parte, nonché una ragazza, Celeste. Anche il loro incontro e il loro rapporto non sono così perfetti come lei aveva sperato. Quando si è vissuto un amore da sogno, ci si potrà mai accontentare della realtà?





''ogni serata, da quel che posso ricordare, è stata un sogno. Perché Max è il ragazzo dei miei sogni... E solo dei miei sogni. Perché Max non esiste per davvero. '' 

Ho adocchiato questo libro fin dalla prima volta in cui ho sentito parlare di una possibile uscita italiana, perciò non vi lascio immaginare la mia contentezza quando rientrata dal lavoro, ho trovato questa sorpresa davvero gradita da parte della Newton Compton, che ringrazio di cuore.
 A completare la mia euforia ha contribuito la copertina, che adoro visto che ora iniziano i primi freddi ed è l'occasione perfetta per un bel romanzo. 


Ora non odiatemi per quello che sto per scrivere, ma purtroppo Dreamology non ha saputo conquistarmi come speravo. Ormai mi conoscere e sapete che sono una persona onesta e sincera perciò cercherò di farvi una recensione oggettiva sui motivi per la quale Dreamology non mi ha conquistata. È risaputo che ogni qualvolta che aspetto con ansia un romanzo, questo mi deluda ed è proprio ciò che è successo con Dreamology. La storia aveva sacco di potenziale...


 La protagonista è Alice ed è un ragazza davvero particolare. Fin da che ricordi, nei suoi sogni c'è sempre e solo stato Max, il ragazzo perfetto, colui con il quale ha vissuto viaggi da sogno, colui con il quale ha cavalcato le onde dell'oceano e attraversato la desolazione del deserto. Max è il ragazzo che ama e che vorrebbe sempre con sé, il problema è che Max non esiste. È solo un invenzione della sua mente, è solo un sogno notturno che prende vita quando Alice chiude gli occhi. 
La vita di Alice però è destinata a cambiare e tutto comincia quando Alice e suo padre si trasferiscono. Alice non è per nulla contenta di questa decisione, ma non le resta che adattarsi alle circostanze e cominciare una nuova vita e farsi dei nuovi amici. Il primo giorno di scuola succede qualcosa che Alice non si aspetterebbe mai: Max, il suo Max, varca la porta della sua aula ed entra nel suo spazio vitale. Max è reale. Per Alice è un sogno che si avvera.. Fino a quando non scopre che Max non ricorda nulla di lei e che ha un comportamento completamente diverso da quello che ha nei sogni.

 '' Quante volte dovrà ancora ignorarmi prima che mi entri in testa? Ormai è chiaro che Max non è lo stesso ragazzo 
che sognavo. "

La prima cosa che mi ha fatto storcere il naso è sicuramente la superficialità che aleggia durante tutto il romanzo. Ho trovato che gli argomenti fossero trattati sempre in maniera flebile, senza approfondire dove era necessario. Nei dialoghi stessa cosa.. Ho provato un senso di superficialità. Man mano che la storia proseguiva alternando il punto di vista di Alice nel presente, con il punto di vista di Alice nei sogni, ho capito di non tollerare per niente Max. Né quello dei sogni, sviluppato malissimo a mio parere, né tanto meno quello della realtà, totalmente insicuro. Quando leggo un romanzo e non trovo affinità con i protagonisti per me è la fine....

 Max è un protagonista che proprio non mi ha convinta in tutto e per tutto. Inizialmente finge di non conoscere Alice quando poi si scoprirà che Max ricorda tutto perfettamente e i due inizieranno a indagare sulla faccenda sogni e su come entrambi abbiano un passato in comune. Ad aiutare Max e Alice ci sarà il dottor Peterman che indagherà sui sogni e sull'attività cerebrale compiuta dal cervello quando dormiamo. Questa parte è l'unica che ho apprezzato molto poiché l'autrice ha saputo creare il giusto suspense, che mi ha spinta a proseguire con la lettura. '

' Max detesta l'incertezza e io rendo il suo mondo meno certo. '


Purtroppo man mano che il libro prosegue si notano numerose falle sia nella trama, che nello svolgimento della storia poiché durante tutta la lettura si avverte sempre una sensazione di frettolosità, come se tutto si svolgesse troppo velocemente. L'autrice ha voluto buttare nel storia un sacco di elementi che però non ha valorizzato nel giusto modo. La storia di Alice e Max non l'ho apprezzata per niente. Troppi tira e molla. Max mi è sembrato un insicuro e un egoista, dato che per gran parte del romanzo tiene il piede in due scarpe. Alice non mi ha lasciato nulla. Ho trovato che non avesse '' gran polso '' poiché in ogni occasione si butta ai piedi di Max, come se fosse il suo zerbino. In conclusione, il finale non mi ha convinta per nulla, mi è sembrato veramente buttato lì a caso. A malincuore mi tocca dire che questo romanzo per me è stato un buco nell'acqua.. Peccato, perché mi ispirava davvero tantissimo e sono partita con mille aspettative che si sono dissolte come fumo nel vento. 

Tuttavia come sempre dico nelle mie recensioni, ogni parere è soggettivo perciò per farvi una vostra idea, leggetelo, magari a voi potrebbe piacere.




Nicole

12 commenti:

  1. E' sempre spiacevole quando un libro che aspettavamo con così tanto entusiasmo ci delude ç_ç
    Devo ammettere che, sebbene questo libro mi incuriosisse, avevo le mie riserve...non so c'era qualcosa già nella trama che non mi convinceva del tutto. Lo leggerò? Probabilmente si, per farmi una mia idea ma credo che darò precedenza ad altri libri.

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  2. Mi spiace non ti abbia convinto :\
    l'ho ricevuto anche io e dovrei leggerlo a breve, ma non so, già dalla trama non sono sicurissima, figurati dopo questa recensione ^^"

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  3. A me invece è piaciuto molto nonostante la frettolosità che comunque ho percepito anche io (come anche la superficialità). Il fatto è che alla fine, nonostante questi difetti, la storia mi ha toccata: Alice che non vuole crescere, che si ostina a voler vivere in una sorta di limbo protettivo mi è sembrata molto realistica. Certo, la sua presa di coscienza cade un po' dal cielo, però visto l'andamento del libro ci sta.

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    1. Diciamo che l'idea di fondo era favolosa... ma secondo me non è stata sviluppata bene..

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  4. Su alcuni aspetti sono pienamente d'accordo con te soprattutto per quanto riguarda i personaggi principali,io infatti,ho adorato OLIVER e fino alla fine speravo in un loro lieto fine ma per il messaggio che l'autrice vuole trasmettere e la capacità di aver saputo scrivere una storia diversa e soprattutto molto sopra le righe dalle solite in circolazione le ho dato quattro stelle.

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    1. La storia è sopra le righe di sicuro.. molto originale ... peccato che non è stata sviluppata al meglio

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  5. Ciao cara! mi dispiace che questa lettura ti abbia delusa :( Io l'ho iniziato proprio ieri sera, ti dirò il mio parere dopo di sicuro <3

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  6. Ho appena letto la recensione... E io che pensavo di essere stata super criticona! Concordo veramente su tutto, ma secondo Max (per quanto odioso) è stato il più realistico. Insomma, lui fingeva di non ricordare ALice perché, appunto, a differenza sua, aveva una vita reale. Una ragazza, uno sport che adorava, eccetera. Lui stava bene dove stava, quindi quando Alice arriva tutto il suo mondo cambia. Precipita. Alice, al contrario, viveva in quei sogni, quindi quando scopre che il suo Max è reale per lei tutto prende senso. Solo che, boh. E' tutto sconclusionato... Anche la spiegazione del perché questi si sognano. Mah! Aveva potenziale, hai ragione, ma l'autrice non l'ha saputo sfruttare e l'editore men che meno :/

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    1. Io e te siamo sempre sulla stessa lunghezza d'onda.

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